Fino ad un secolo fa, le uniche radiazioni presenti sulla terra erano esclusivamente di tipo naturale : la radiazione solare, -composta di raggi ultravioletti (U.V.) distinti in UVA, UVB, UVC e raggi infrarossi (IR)-; il campo magnetico terrestre (campo quasi statico, reticolo magnetico di Hartmann e Curry); le radiazioni elettromagnetiche naturali (correnti dacqua sotterranee, ecc.), la radioattività naturale (rocce radioattive, faglie geologiche sotterranee) e quella cosmica (raggi gamma). Negli ultimi anni, a causa delle moderne tecnologie, la presenza di campi magnetici è aumentata da un milione ad un miliardo di volte rispetto a quella che si misurava nel 1950 dove si rilevavano al suolo, nei paesi occidentali, 10 pW/cm2 [10picowatt (1W10-12) al centimetro quadrato]! Ogni oggetto che funzioni con energia elettrica genera intorno a se campo elettrico e magnetico! LOrganizzazione Mondiale della Sanità ha annoverato il problema tra le prime quattro emergenze del nostro secolo! Anche le leggi nazionali e le normative regionali, si sono mosse in tale direzione, fissando limiti inderogabili alle esposizioni dei campi elettromagnetici. I limiti fissati dalla BioArchitettura e dalle organizzazioni scientifiche non essendo influenzati dalla politica e da ragioni burocratiche, sono estremamente più bassi a maggior tutela della nostra salute.

Per campi magnetici generati da elettrodotti già esistenti, la legge (D.P.C.M. del 8 luglio 2003) stabilisce in 10 µT (microTesla) la soglia da non oltrepassare, mentre i limiti suggeriti dalla scienza sono fissati a 0,2 ossia 50 volte in meno; quelli suggeriti dalla BioArchitettura come obbiettivo qualità, sono 0,01µT (microTesla) dunque 1000 volte inferiori!

Per campi magnetici generati da nuovi elettrodotti, la legge stabilisce 3 µT  (microTesla) dunque 15 volte superiori ai limiti indicati dalle ricerche scientifiche e 300 volte superiori agli obbiettivi di qualità della BioArchitettura!

Per i campi elettrici la legge prevede come soglia il limite di 6v/m, mentre organizzazioni scientifiche propongono 0,2 V/m (limite da non oltrepassare in nessun caso) 30 volte inferiori e la bioarchitettura propone come obbiettivo di qualità 0,01V/m 600 volte in meno! Purtroppo la legge risulta gia vecchia, smentita inesorabilmente da tutte le ricerche scientifiche Italiane e del mondo! Le regione Veneto, infatti, con la legge 30/6/93 n.27, fissa dei limiti fino a 500 volte più restrittivi della superata legge nazionale! La scarsa informazione ed il difficile approccio al fenomeno fanno si che gran parte della popolazione sia fortemente esposta al problema. La presenza di campi magnetici, elettrici ed elettromagnetici è riscontrabile praticamente ovunque. Si pensi che nella piccola Italia ci sono circa 60.000 antenne, negli stati Uniti, su un territorio enormemente più ampio, ce ne sono solo 100.000! E nei prossimi anni, a causa dei telefoni Umts, ne dovranno sorgere ancora circa 50.000! I campi elettromagnetici (CEM) rappresentano un nemico subdolo, invisibile, inodore, ed impercettibile acusticamente, un nemico particolarmente insidioso perché celandosi dietro lignoranza che circonda il problema, fluttua espandendosi e contraendosi a ritmo di 100 volte al secondo (50hz) oltrepassando quasi tutti gli ostacoli, trafiggendo anche luomo. Sfortunatamente le statistiche confermano ciò che è facilmente deducibile, lattenzione al fenomeno dipende dal grado di cultura del cittadino e dalletà, più sono alti più il caso è sentito e maggiori sono le precauzioni adottate! La classe di cittadini con grado di cultura elementare o medio bassa, qualora informata dei danni indotti dallelettromagnetismo, percepisce un rischio come irrilevante, aumentando il grado distruzione si percepisce il rischio come tollerabile, con una istruzione accademica il rischio diviene inaccettabile! Il dato è allarmante! Cè bisogno di una campagna di sensibilizzazione non classista, democratica, dunque estesa ad i cittadini di ogni grado di istruzione, perché il diritto alla salute è sacrosanto ed appartiene a tutti! (Noi tentiamo di concretizzare tale informazioni attraverso questo opuscolo volutamente redatto da risultare accessibile a tutti). Fenomeni di ignoranza in questi casi si pagano a caro prezzo e mentre aleggia nellaria linnocua barzelletta del famoso giudice Dante Alighieri, che procura danno alla sola cultura letteraria italiana, la quale sembra inesorabilmente scomparire, non è altrettanto innocuo ignorare ciò che gia Albert Einstein disse “…i campi elettromagnetici sono altrettanto reali della sedia su cui si accomoda, ciò infatti non stimola ilarità ma concepisce morte!

I nostri amici, non esattamente cultori del capolavoro letterario della Divina Commedia, sono spesso gli stessi che ignorano il problema!

Effetti biologici sulluomo: Si è accertato che i campi elettrici sono in grado di accelerare il processo di divisione delle cellule, aumentando le probabilità che avvengano errori e mutazioni pericolose ossia leucemie. Il campo elettromagnetico in parole semplici, accelera le molecole che ad una certa frequenza possono entrare in risonanza e dunque impazzire! Studi compiuti in Inghilterra e in Australia hanno provato che per la popolazione che vive nel raggio di 2 chilometri dalle torri di emissione elettromagnetica di potenza da 10.000 kilowatt, ha probabilità molto superiore di contrarre di tumori del sangue e del sistema linfatico. L'Istituto Superiore della Sanità (ISS) cita testualmente che esiste una «associazione fra esposizione a campi a 50/60 Hz e leucemia infantile», individuando nel valore di 0.2 mT il limite oltre il quale si determina un aumento del rischio di leucemia.

Ricerche epidemiologiche di terza generazione evidenziano che per livelli di esposizione superiori a 0.2 uT (microtesla) del campo magnetico corrisponde una accresciuta incidenza di leucemie infantili, di tumori al sistema nervoso centrale (al cervello), della mammella, melanomi epiteliali, di linfoma maligno nell'uomo e nel cane. Altre indagini hanno statisticamente dimostrato che per le alte frequenze le incidenze di cancro e di leucemie (particolarmente quelle linfatiche) subiscono un significativo declino con lallontanarsi dal trasmettitore! I primi sintomi di esposizione a campi elettromagnetici sono : Cefalee, tachicardia, disturbi all'udito, vomito e ansia, poi lirreparabile : il male incurabili!

Non vè bisogno delle profezie di NostraDamus per capire che lo scetticismo e lindifferenza che attorniano il problema dellelettrosmog rendono il dramma assai simile a quanto già avvenuto in passato per lamianto. Il famoso eternit, dal lontano 1963, dopo anni di studi scientifici, venne riconosciuto come cancerogeno. Tali ricerche furono messe in discussione dai soliti scettici, influenzati dalle case produttrici e dalle lobby che avevano interesse a che il materiale killer rimanesse sul mercato. Così i nostri amici riuscirono a mietere vittime per ben ventanni! Solo nel 1993, infatti, lo stato italiano, dopo aver causato la disperazione di centinaia di famiglie di lavoratori esposti allamianto e morti di cancro, o ammalati gravemente di asbestosi, mise fuori legge la letale fibra ! Oggi a trentanni dalla scoperta, si indennizzano le sventurate famiglie e si accumulano i soldi per risarcire fra altri ventanni le vittime dellelettrosmog, che essendo per sua natura presente ovunque, rappresentano un numero drammaticamente ed infinitamente superiore!