In Europa e in America negli ultimi cinquant’anni si è potuto constatare un impressionante aumento dell’inquinamento atmosferico a causa delle emissioni di gas e sostanze tossiche che crescono in maniera esponenziale e di pari passo con il progresso della civiltà. Gran parte dell’inquinamento dell’aria è provocato dal sistema di riscaldamento degli edifici che utilizzano ancora tecnologie vecchie e sono scarsamente coibentati. Un’abitazione privata media consuma infatti circa il 78% per riscaldamento, il 10% per la produzione di acqua calda, il 9% per il funzionamento di elettrodomestici e solo il 3% per l’illuminazione! Purtroppo la stragrande maggioranza di energia prodotta per il riscaldamento è di provenienza fossile (petrolio, gpl e metano), ciò comporta un conseguente aumento dell’effetto serra ed un forte inquinamento dell’aria che respiriamo. Utilizzare il metano è senza dubbio il minor male sia per le emissioni (ad esclusione degli ossidi di azoto, non emette praticamente altri inquinanti) sia per i consumi in rapporto ai rendimenti, ma non basta.
Una serie di considerazioni, supportate da verifiche strumentali, ci permettono di dare maggiore importanza all’inquinamento indoor, ovvero in casa o ufficio che sia. L’uomo moderno statisticamente trascorre oltre il 98% delle 24 ore della giornata in ambienti chiusi (il 60% in casa, il 30% in ufficio, l’8%all’interno di mezzi pubblici o altre strutture) così solo il restante 2 percento lo passa all’aria aperta! Sfortunatamente negli ambienti confinati il problema è ben più grave sia perché gli inquinanti esterni tendono ad accumularvisi sia per la presenza di sostanze pericolose generate internamente legate all’arredo, alla pulizia, all’igiene, al fumo di sigaretta, agli animali domestici, ai gas naturali ed artificiali, così la concentrazione di sostanze nocive, tossiche e cancerogene in casa, è spesso altissima.
Effetti biologici sull’uomo: L’aria è malata, lo dimostrano in Italia gli stessi dati forniti dal D.P.R. 23magio 2003 : “oltre 200.000 i casi di asma bronchiale in bambini e adolescenti, causati da allergeni (acari, muffe, forfore di animali) e da esposizione a fumo di tabacco ambientale; oltre 50.000 i casi incidenti di infezioni acute delle vie aeree (principalmente da fumo di tabacco ambientale); circa un migliaio gli infarti del miocardio da fumo di tabacco ambientale; oltre 200 i decessi per intossicazione acuta da CO”,in oltre a completamento di queste allarmanti notizie, lo stesso decreto rammenta: “Ogni anno circa 1000 italiani muoiono per mesotelioma pleurico o peritoneale causati prevalentemente dall'esposizione ad amianto e altri 1000 per cancro polmonare attribuibile all'amianto. Nello stesso periodo di tempo si verificano circa 250 casi di asbestosi”… e continua : “E' documentata anche la comparsa di mesoteliomi a seguito di esposizione ambientale non lavorativa in residenti in aree prossime ad impianti di lavorazione dell'amianto o a cave”.
Ogni inquinante ha effetti deleteri sulla salute più o meno gravi; citiamo i casi esemplificativi :
Monossido di carbonio (CO) comporta : Riduzione della capacità di ossigenazione del sangue, mal di testa, indebolimento della vista, nausea, debolezza, confusione mentale, tachicardia, morte per alte concentrazioni)
Biossido di zolfo (SO2): irritazione alle prime vie respiratorie, alterazioni del gusto e dell’olfatto, senso di stanchezza.
Ossidi di Azoto (NOx): irritazioni ai polmoni, causando problemi respiratori gravi.
La Formaldeide comporta : irritazioni alla gola agli occhi al naso, reazioni allergiche anche gravi, esantema.
Il Radon: si ritiene responsabile di una percentuale tra il 5 e il 20 % dei decessi da cancro, ed è causa dai 1.600 ai 6.400 casi di tumore polmonare annui. IL radon è presente, in quantità variabili, in moltissimi materiali da costruzione: tufo, pozzolane, laterizi, cementi, sabbie, ghiaie, pietre, suolo, legno proveniente dai paesi intorno Chernobyl)
I composti organici volatili (VOC): vastissima sintomatologia, disturbi respiratori, irritazioni, cancro
Polveri totali sospese (PTS): PM10 e PM2,5 (con diametri aerodinamici rispettivamente di 10 e 2,5 micron), conosciute anche come particolato, ossia : polveri, fumo e vapore presenti nell’aria, nocive per gli occhi e le vie respiratorie. Le polveri fini (PM2,5), sono le più pericolose, in quanto, attaccandosi agli alveoli polmonari più profondi, sono veicolo di sostanze altamente inquinanti e cancerogene .