Ricordiamo ai colleghi ingegneri, architetti ed ai committenti che le Parcelle Professionali non sono mai state abrogate e rappresentano una LEGGE DELLO STATO : LEGGE 2 MARZO 1949 N 143 ed s.m.i.(per committenti privati) e D.M. 4 aprile 2001 ed s.m.i.(per committenti pubblici)...

Le parcelle dunque sono solo derogabili per effetto dell'iniquo, DECRETO BERSANI, che crea allo stato una enorme confusione, favorendo lo svolgimento di prestazioni professionali frettolose e non conformi alle centinaia di leggi e normative tecniche edili ed architettoniche, e favorendo la più bieca speculazione edilizia di costruttori ed imprese senza scrupoli. In tal maniera viene incoraggiato l'impoverimento e l'imbruttimento delle nostre città, dei nostri paesi; viene fomentato l'uso di tecnologie obsolete nella progettazione, viene favorita la formazione di edilizia da terzo mondo!

Anche i committenti, sia che sia tratti di costruttori/appaltatori che di privati sono stati danneggiati dal decreto Bersani che ha stabilito il realizzarsi di una concorrenza selvaggia tra professionisti del settore, favorendo lo sviluppo di progetti malamente redatti, e di sovente con il copia incolla.

Ciò lede profondamente la qualità di ogni costruito, la qualità Direzioni dei Lavori, della Coordinazione sulla Sicurezza, degli accorgimenti ed dei particolari tecnico / strutturali riguardanti il calcolo delle strutture (il giusto dimensionamento delle armature, del calcolo del passo delle staffature, per cui si verificano di sovente pilastri non opportunamente confinati, non adeguato confinamento nelle potenziali zone di formazione delle cerniere plastiche, errato ancoraggio e formazione delle piegature, scarsa attenzione alla eccessiva rigidezza o eccessiva duttilità delle strutture, baricentro delle masse e delle rigidezze non ben controllato, connessioni insufficienti tra trave pilastro in modo particolare alle estremità dei telai, muratura perimetrale più rigida dei pilastri, tamponature perimetrali che sono più basse dei pilasti e che creano nelle zone libere -dove ci sono gli infissi- sforzi di taglio 4 volte superiori a quelli che si avrebbero in un pilastro libero, costituendo una rottura di tipo fragile, analisi modale non verificate ecc.ecc.) la qualità del calcolo relativo il dispendio energetico, favorisce la scarsa attenzione all'abbattimento acustico, l'attenzione nulla ai problemi di ordine architettonico che generano visioni e paesaggi da primo dopoguerra, ecc. ecc.

Anche il professionista preparato e deontologicamente corretto non è messo nelle condizioni di rispettare il benché minimo standard qualitativo del progetto e della direzione dei lavori in quanto obbligato ad adeguarsi ai compensi di colleghi avventurieri spessissimo non aggiornati o incapaci di produrre nulla che sia minimamente vicino alla qualità.

Gli errori che si compiono sono soprattutto progettuali, un materiale non buonissimo come il calcestruzzo o il ferro influisce in maniera non determinante sulla resistenza al sisma; ciò che invece conta è una attenta progettazione strutturale, calcoli ben fatti e naturalmente il rispetto del progetto. Fondamentale è l'attenzione e la straordinaria cura nel calcolo delle strutture e nella direzione dei lavori .

Oggi nonostante le leggi siano molto più restrittive e impongano strutture davvero resistenti a sisma,gli edifici crollerebbero ugualmente!!! Forse più di prima ed il perché non è un mistero per gli addetti ai lavori, (lo sarebbe per Bersani e company) perché i colleghi pur di lavorare accettano di redigere un calcolo per una villetta per soli 600 euro(per redigerlo seriamente ci vogliono almeno 15 /20 giorni e 300 euro di spesa!)  dunque è evidente che (con 15 euro/giorno) si tratta di un copia incolla, o che il calcolo non è corretto, ma lo stampano ugualmente senza impegnarsi nel renderlo verificato, sperando non venga mai sorteggiato dal Genio Civile, taluni colleghi addirittura utilizzano calcoli già fatti ! Con questi prezzi lavorare diviene una roulette russa! Se invece si imponessero ope legis le parcelle professionali come per legge(del 1949 n.143) è evidente che solo in casi estremi vi sarebbero colleghi così stolti da non verificare il calcolo, e non dedicarsi con serietà alla Direzione dei Lavori, ecc.ecc......ma QUESTO, RACCONTIAMOLO A BERSANI !

 

ALTRO ENORME PROBLEMA lo creano le grande housing imprese edilizie che hanno tra i dipendenti architetti ed ingegneri completamente influenzati e succubi della potenza del padrone e disposti a progettare malamente e firmare qualsiasi immonda struttura anche in forzata speculazione edilizia pur di arrivare a fine mese!

E' evidente che i liberi professionisti non possono concorrere con questo tipo di sfruttamento, oltretutto in ragione della introduzione illogica  degli STUPIDI STUDI DI SETTORE !...ancor più stupidi in ragione del tentativo della eliminazione delle parcelle professionali minime !


Si ribadisce, ritornando alle parcelle professorali che, in mancanza di accordo tra le parti, le stesse esistono ancora e VANNO APPLICATE !
 

EBBENE COMMISURARE I CONTRATTI CON I COMMITTENTI IN BASE AGLI IMPORTI STABILITI DALLE STESSE PARCELLE, ATTUANDO UN LEGGERO SCONTO CHE NON DEVE SUPERARE IL 20%.
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in proposito vi invio un link dove potrete scaricare il software per poter calcolare le vostre spettanze a norma di legge, il programma è liberamente scaricabile ed è Freeware.

http://www.asteringegneria.com/download/scarica-i-software-dopo-login/section/1-suite-studio-professionale.html

Ricordiamo sempre ai colleghi che ai sensi dell'art 2233 del codice civile SONO VIETATE le prestazioni svolte con retribuzioni che ledono il decoro professionale; e che ebbene che si vigili sull'applicazione di tariffe non conformi e che limitano le possibilità di una decente prestazione intellettuale.

Si invitano i colleghi a DENUNCIARE presso gli Ordini Professionali architetti, ingegneri e geometri che applicano parcelle che ledono il decoro professionale...

I professionisti del settore dovrebbero conformarsi a criteri di equità nella richiesta delle parcelle professionali che non possono essere selvagge ed indiscriminate, ma devono rispettare un minimo ed un massimo; devono mettere in condizioni di espletare l'incarico in maniera corretta e deontologicamente ineccepibile.

Si ricorda ancora che nei secoli avvenire la società dovrà fruire delle nostre architetture, dei nostri progetti di case, ville, palazzi, piazze, che segnano negativamente o positivamente l'intero aspetto delle città, dei quartieri, delle periferie urbane; dunque il compito dell'architetto o dell'ingegnere è importantissimo e grava sull'intera società attuale e futura.

In virtù dell'art 2233 del codice civile, si stabiliscono le seguenti tariffe