Pratiche per Recupero IRPEF e IVA agevolata
Allo scopo di far emergere il lavoro nero e le frodi fiscali il Governo ci
regala la possibilità di detrarre il 41% dall’IRPEF sia sui lavori che sulla
parcella del Professionista e di pagare l’iva dal 4 al 10% , a patto che gli
stessi siano autorizzati da titolo abilitativo regolare: DIA o PdC,
ufficialmente firmati da tecnico abilitato.
A conti fatti non solo il lavoro nero (ditta chiamata senza tecnico e senza
permessi) è economicamente più sconveniente di quello a norma di legge, ma
espone il committente ed il costruttore a sanzioni civili e penali, basta una
semplice segnalazione di un qualsiasi cittadino. Ricordiamo l’art. 44 del Dpr 6/6/2001
n. 380 “arresto fino a 2 anni e ammenda fino a 51.645 euro nei casi dei lavori
in totale difformità o assenza del permesso . . .”
C’e ancora da aggiungere che la legge prevede ci sia titolo abilitativo quindi
tecnico abilitato per qualsiesi tipologia di lavori anche interni agli
appartamenti a meno che non si tratti di manutenzione ordinaria.
Altra osservazione doverosa è che l’apporto del tecnico non risolve solo
questioni amministrative ma diviene necessario per garantire la riuscita
dell’intervento, la qualità, il rispetto delle norme statiche, di sicurezza, di
igiene e di quelle imposte dalle leggi nazionali e dai regolamenti locali.
“edilizia è sinonimo di mediocrità
Architettura è sinonimo di cultura e perfezione,
. . . la sfida è vinta in partenza !”